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Perché la Musicoterapia?

Nel nostro paese la Musicoterapia è una disciplina non ancora largamente conosciuta e inserita in tutti gli ambiti educativi/terapeutici/rieducativi, rimanendo “sconosciuta” nei fini e negli obiettivi per i quali può rivelarsi utile.
L’intervento musicoterapico può avere diverse finalità, tra le quali:
• Lo sviluppo dei pre-requisiti del linguaggio (rimanere in prossimità dell’altro, mantenere il contatto oculare, l’attenzione congiunta, sviluppare il sorriso sociale, favorire e sviluppare gesti intenzionali diretti verso un altro, mettersi in “interazione”, promuovere le vocalizzazioni);
• Lo sviluppo dell’interazione sociale e della reciprocità;
• La riduzione dell’ipersensibilità ai suoni (suoni forti, suoni metallici, suoni emozionali ad es. Pianto);
• Apportare cambiamento a comportamenti rigidi e ripetitivi di attività e di gioco;
• Aumentare l’interesse per le esperienze condivise;
• Migliorare l’autostima e il senso del sé;
• Favorire la reciprocità emotiva e l’empatia;
• Favorire la comunicazione a livello verbale e non verbale (sviluppare, per esempio, un uso creativo della comunicazione);
• La promozione dell’attività immaginativa e la creatività;
• L’aumento della consapevolezza del proprio corpo e della propria voce;
• La promozione delle capacità di ascolto “attivo”.
Gli Obiettivi sociali che possono essere centrali in sessioni di musicoterapia individuali e di gruppo comprendono:
• dimostrare la consapevolezza dell’altro/degli altri
• migliorare la capacità di elaborare una risposta anche in modo creativo
• sviluppare la capacità di alternanza
• mantenere l’attenzione congiunta
• motivare l’interazione
Obiettivi comunicativi che possono essere centrali in sessioni di musicoterapia individuali e di gruppo comprendono:
• dimostrare flessibilità;
• partecipare in modo indipendente;
• fare delle scelte;
• sviluppare gesti significativi e segni;
• sviluppare vocalizzazioni comunicative;
• utilizzare creativamente il corpo e la voce.

Come la musicoterapia rispondere a queste esigenze?

La musica è un paradosso in cui struttura e libertà creativa coesistono felicemente. C’è un equilibrio nella vita che noi tutti cerchiamo, e la musicoterapia può essere una grande influenza nel trovare questo bilanciamento. Chi ha bisogno di lavorare sulla concentrazione e sulla strutturazione, può essere in gran parte sostenuto con attività musicali che sono ripetitive e prevedibili. Coloro che hanno bisogno di liberarsi della struttura che limita la loro espressività, possono, al contrario, essere incoraggiati a esplorare e creare in modo univoco all’interno del “fare musica”.

Approcci non-verbali

Gli approcci non verbali vengono utilizzati per favorire lo sviluppo delle competenze pre-linguistiche, dell’interazione sociale e della reciprocità. Solitamente le sessioni di musicoterapia hanno un sacco d’interazione verbale in esse (supportata da strumenti di comunicazione visiva e di altro tipo), ma al contempo, ci sono volte in cui i bambini saranno incoraggiati a seguire puramente segnali uditivi o riferimenti visivi e uditivi.
Quando comunichiamo non-verbalmente, possiamo fare cose che non possiamo fare se stiamo comunicando verbalmente. In queste interazioni possiamo andare a sviluppare la turnazione comunicativa, ma possiamo anche “comunicare all’unisono”. Questo tipo di esperienze possono aumentare i sentimenti di rispecchiamento e “unione” con gli altri, mettendo in evidenza la gioia di comunicare. Le arti creative ci permettono di esprimere noi stessi attraverso queste esperienze che offrono quindi un opportunità positiva di apprendimento il cui messaggio di fondo è che interagire può essere piacevole e divertente.

Movimento creativo

Movimento creativo e danza popolare forniscono un altro modo per aumentare la consapevolezza di sé, e degli altri, e l’interiorizzazione di strutture musicali ritmiche e melodiche, attraverso il corpo.

“Child oriented approach”

La motivazione a interagire e a partecipare è un elemento chiave della musicoterapia. La sfida nella pianificazione e lo sviluppo di qualsiasi programma consiste nel fornire attività e idee che si rivolgono specificatamente al bambino. Un metodo chiave in questa operazione, è quello di seguire le “indicazioni” fornite dal bambino stesso. Si tratta di un approccio che comporta molta pazienza e flessibilità, nonché un elevato numero di risorse da parte del musicoterapista. Avere un approccio orientato al bambino, è importante durante lo sviluppo delle competenze pre-linguistiche, sociali e della capacità di comunicazione.

Canzoni Creative

Linguaggio e creatività hanno molte possibilità di sviluppo in musicoterapia. Laddove i bambini stanno sviluppando le loro competenze linguistiche, le canzoni sono un meraviglioso strumento da utilizzare per creare una serie di aspettative, rinforzi, e per favorire la partecipazione. Esse forniscono un quadro strutturato che può poi essere esteso e interpretato. Le canzoni offrono intrinsecamente la struttura e la sicurezza attraverso la ripetizione e la prevedibilità musicale (es. cadenza) e offrono molte possibilità per il linguaggio e per lo sviluppo creativo. Attraverso esse si può lavorare sull’attenzione congiunta, sull’iniziazione a un apprendimento, su suoni e parole chiave e su di un apprendimento olistico (comprendere le parti del corpo e le diverse azioni, contenuti di diverso tipo, imparare a drammatizzare, a cantare, a vocalizzare).
Vorrei lasciarvi con una citazione da Julie Wylie (2000) “Music, Learning, and your child”:
“La musica ha il potere di ispirare (..) di trasformare e motivare. Si può toccare l’anima e portare la pace e la guarigione a chi ascolta. I sentimenti di attesa, la meraviglia e la gioia sono evocate attraverso il processo creativo del fare musica. La musica può anche avere un effetto unificante, contribuendo ad abbattere le barriere tra le persone. ” p.11