Mi rende sempre molto felice trovare articoli che mettono in evidenza la connessione tra musica e linguaggio, un po’ per la passione e il fascino nella ricerca, un po’ perchè danno sempre più forza alla mia idea che la musica può aiutare il linguaggio..

Condivido stamattina con voi l’Abstract di un articolo arrivato attraverso la newsletter della Fondazione Mariani:

PLoS One 2013 Dec 5;8(12):e80546 

Enhanced syllable discrimination thresholds in musicians

Zuk J1,2, Ozernov-Palchik O1, Kim H3, Lakshminarayanan K4, Gabrieli JD5, Tallal P4, Gaab N1,2,6
1 Laboratories of Cognitive Neuroscience, Developmental Medicine Center, Boston Children’s Hospital, Boston, Massachusetts, USA; 2 Harvard Medical School, Boston, Massachusetts, USA; 3 Helen Wills Neuroscience Institute, University of California, Berkeley, California, USA; 4 Center for Molecular and Behavioral Neuroscience, Rutgers University, Newark, New Jersey, USA; 5 Department of Brain and Cognitive Sciences, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, Massachusetts, USA; 6 Harvard Graduate School of Education, Cambridge, Massachusetts, USA

Speech processing inherently relies on the perception of specific, rapidly changing spectral and temporal acoustic features. Advanced acoustic perception is also integral to musical expertise, and accordingly several studies have demonstrated a significant relationship between musical training and superior processing of various aspects of speech. Speech and music appear to overlap in spectral and temporal features; however, it remains unclear which of these acoustic features, crucial for speech processing, are most closely associated with musical training. The present study examined the perceptual acuity of musicians to the acoustic components of speech necessary for intra-phonemic discrimination of synthetic syllables. We compared musicians and non-musicians on discrimination thresholds of three synthetic speech syllable continua that varied in their spectral and temporal discrimination demands, specifically voice onset time (VOT) and amplitude envelope cues in the temporal domain. Musicians demonstrated superior discrimination only for syllables that required resolution of temporal cues. Furthermore, performance on the temporal syllable continua positively correlated with the length and intensity of musical training. These findings support one potential mechanism by which musical training may selectively enhance speech perception, namely by reinforcing temporal acuity and/or perception of amplitude rise time, and implications for the translation of musical training to long-term linguistic abilities.

L’elaborazione del linguaggio si basa sulla percezione di specifiche caratteristiche acustiche spettrali e temporali che cambiano rapidamente. La percezione acustica avanzata è propria anche dell’esperienza musicale, e molti recenti studi concordano sul fatto che esista una significativa relazione tra l’istruzione musicale e l’elaborazione superiore di alcuni aspetti del linguaggio. Il linguaggio e la musica sembrano condividere caratteristiche spettrali e temporali comuni, ma rimane poco chiaro quali di queste caratteristiche acustiche, cruciali per l’elaborazione del linguaggio, siano condizionate dal training musicale. Il presente studio esamina l’acuità percettiva di un gruppo di musicisti nei confronti delle componenti acustiche del linguaggio necessarie per la discriminazione intra-fonemica di sillabe sintetiche. In un gruppo di volontari musicisti e non musicisti gli Autori hanno confrontato la soglia di discriminazione di tre sillabe sintetiche con diverse difficoltà temporali e spettrali, nello specifico il tempo di inizio della voce (Voice Onset Time, VOT) e le caratteristiche dell’inviluppo dell’ampiezza nel dominio temporale. I musicisti dimostravano una discriminazione superiore soltanto per le sillabe che richiedevano una risoluzione delle caratteristiche temporali. Inoltre, la performance sulle sillabe presentate in modo continuo correlava positivamente con la lunghezza e l’intensità del training musicale. Queste osservazioni supportano l’esistenza di un meccanismo per il quale il training musicale può migliorare selettivamente la percezione del linguaggio, rinforzando l’acuità temporale e la percezione dell’andamento temporale iniziale dell’ampiezza, con implicazioni per l’impiego dell’istruzione musicale come mezzo per migliorare le abilità linguistiche a lungo termine.